sabato 27 dicembre 2014

[Ultime notizie] Arabesque: le sorprese non finiscono mai

E me ne devo preoccupare...?

Cari utenti, come state?
Bene? Le vacanze natalizie sono in pieno boccio e ormai avrete già comprato i vostri regalini natalizi, vero? Tra questi c'era per caso anche qualche mia opera? ;D

In questo giorno di calma e felicità, eccomi qui a darvi una notizia che a me per prima ha stupito non poco, cogliendomi del tutto impreparata. A essere onesti.

Chi mi segue da molto tempo è a conoscenza del fatto che il mio romanzo, Arabesque, ha vissuto una vita editoriale travagliata.
Dopo essere stato trasformato in original dalla natia fanfiction era stato destinato a un editore che prima promise mari e monti, poi fece una piccola marcia indietro, poi si limitò a concedermi il "minimo sindacale" editoriale giusto per approfittarne senza sforzarsi il minimo né in promozione, né in versione cartacea né in altro. Rescissi il contratto e decisi che, piuttosto che prostituire la mia opera solo per il gusto di una pubblicazione con un grande marchio, avrei dato ai miei lettori la storia pur senza una pompa magna.


Provai, spinta da amici, a inviare il manoscritti ad alcune CE che nel corso del tempo si erano costruite una nomea molto positiva (da parte degli autori), ma la mia fiducia era scarsa. Infatti di lì la scelta cadde su La Mela Avvelenata, giovane casa editrice digitale alternativa esperta degli strumenti del web e di cui mi fidavo più di un qualsiasi grande pubblicatore commerciale. Con loro Arabesque vide la luce in entrambe le versioni, ebook e cartacea, e fu un piccolo successo in termini di vendite e, soprattutto, di riscontri positivi da parte del pubblico, vecchio e nuovo. Con mia immensa soddisfazione.
Purtroppo però La Mela Avvelenata si vide costretta a chiudere agli inizi di questo dicembre, e a quel punto io preferii non mettermi di nuovo in cerca, seguendo una trafila noiosa, frustrante, e quasi certamente infruttuosa.
Indi, autopubblicazione. Ritornai ai miei albori, quando assieme a Daniela Barisone pubblicai Automatismo Meccanico per tastare un terreno nuovo e ancora pieno di speranze.

Questo fino a circa una settimana or sono, quando mi giunse una proposta di pubblicazione, cartacea e digitale.
Oh.
Confesso che avevo delle remore.
Avevo scelto l'autopubblicazione per rendere felici i miei lettori, e forse trovarne di nuovi, ma non era il mio obiettivo principale. Volevo soltanto che Arabesque fosse reperibile, e leggibile, per chi già l'aveva goduto nel lontano 2011, che lo trovasse e se lo regalasse giusto per rivivere le atmosfere di un tempo che è passato.
Da una pubblicazione seriale ho sempre preteso di più. Un target differente, molto più ampio, per certi versi ancora da istruire e da conquistare. Non sapevo se fossi in grado di sobbarcarmi di nuovo il peso di una pubblicazione che andava coordinata, gestita e controllata.

Dopo aver tentennato un poco, l'ago della bilancia si è spostato verso il sì.

Non pensate che sia per una questione economica. Sapete benissimo (e se non lo sapevate, sapevatelo adesso) che un autore italiano prende una miseria da ciò che pubblica.
L'ho fatto per continuare (stolidamente) a seguire i miei propositi.
Mi piace scrivere, e voglio che la gente se ne renda conto. Mi piacere scrivere LGBT, e voglio diffondere le mie storie in un mercato che storce il naso. Mi piace sapere di star combinando qualcosa di buono.

La mia decisione cosa comporta?
Arabesque ora non è più disponibile su Amazon dov'era stato autopubblicato.
Dopo le feste seguirà un periodo di editing e controlli approfonditi, e la pubblicazione ufficiale dovrebbe tenersi a metà primavera, a grandi linee. La versione cartacea sarà dotata di una certa distribuzione, perciò sì, sarà reperibile in alcune librerie di grandi marchi e sarà ordinabile.
La versione digitale sarà su tutti gli store, pertanto che voi abbiate un Kobo o un Kindle o un qualunque altro reader o device, potrete scaricarlo come e dove meglio crediate.
Forse seguirà qualche presentazione. Forse.
Mica facile.

A ogni modo, è stato un bizzarro regalo di Natale.
L'ultima cosa che mi aspettavo al mondo era che qualcuno - qualcuno nel campo professionistico - mi facesse i complimenti per una mia opera e decidesse di puntare su di essa impegno e risorse. Sono scettica, ma non nei loro confronti, eh.
Sono scettica perché il mercato editoriale va a rovescio e per quanto sia il tempo dedicato a pianificare promozione e quant'altro, non basta mai, e i risultati sono scarsi.
Dal canto mio m'impegnerò perché Arabesque abbia quel piccolo riconoscimento che merita off-line.

Dopo le feste con molta probabilità riuscirò a darvi qualche informazione in più.
Per ora sappiate che mi godo il Natale con qualche speranza in più, e con tanto amore da dare a chi mi ha sempre appoggiata.
Arabesque è fatto, e sempre sarà scritto per voi. E se sono qui, ora, è grazie al vostro supporto.

Auguro buone feste a tutti quanti, pieno di sogni che si realizzano e cioccolato a profusione (che è tutta salute).