sabato 27 dicembre 2014

[Ultime notizie] Arabesque: le sorprese non finiscono mai

E me ne devo preoccupare...?

Cari utenti, come state?
Bene? Le vacanze natalizie sono in pieno boccio e ormai avrete già comprato i vostri regalini natalizi, vero? Tra questi c'era per caso anche qualche mia opera? ;D

In questo giorno di calma e felicità, eccomi qui a darvi una notizia che a me per prima ha stupito non poco, cogliendomi del tutto impreparata. A essere onesti.

Chi mi segue da molto tempo è a conoscenza del fatto che il mio romanzo, Arabesque, ha vissuto una vita editoriale travagliata.
Dopo essere stato trasformato in original dalla natia fanfiction era stato destinato a un editore che prima promise mari e monti, poi fece una piccola marcia indietro, poi si limitò a concedermi il "minimo sindacale" editoriale giusto per approfittarne senza sforzarsi il minimo né in promozione, né in versione cartacea né in altro. Rescissi il contratto e decisi che, piuttosto che prostituire la mia opera solo per il gusto di una pubblicazione con un grande marchio, avrei dato ai miei lettori la storia pur senza una pompa magna.


lunedì 8 dicembre 2014

[In uscita] Il principe e l'albero della vita

Buon 8 dicembre a tutti, popolo!
Buona Immacolata Concezione per chi è cristiano, per chi invece non lo è auguro una felice Tiberinalia, che altro non è che il festeggiamento dell'anniversario della fondazione del tempio dedicato alla divinità romana Tiberino sull'Isola Tiberina, nel fiume Tevere.
Che non sia mai che si dica che mi dimentico qualcuno.

Orbene, come anticipato nel mio profilo Facebook quest'anno, vuoi per un'ispirazione divina, vuoi per una bizzarra congiunzione astrale, vuoi perché ero in vena, sono riuscita felicemente a scrivere la mia novella di Natale!
Eggià. Natale si avvicina.
Quel momento in cui le strade si riempiono di camion fermi in mezzo alla carreggiata perché operai in tuta vengono issati a dieci metri d'altezza per appendere stellone di lampadine che consumeranno energia elettrica quanto la vostra famiglia durante tutto l'inverno. E pagherete voi.
La copertina meravigliosa per
cui devo ringraziare Daniela Barisone
Quel momento in cui la televisione inizia a essere infestata da film, telefilm, cartoni animati, show, episodi speciali dove la gente canta, balla, ostenta felicità e canta canzoncine grottesche che parlano di quant'è bello stare in compagnia e provare buoni sentimenti e fare gli angeli della neve. Anche dove la neve non c'è.
Quel momento in cui procrastinate fino all'ultimo l'acquisto dei regali perché sperate segretamente che cadiate in un sonno profondo che vi faccia risvegliare a metà gennaio in modo da farvi scampare le cene coi parenti, le relative domande scomode, il panettone coi canditi e l'uvetta, i mercatini di Natale, le telefonate di auguri di ex compagni di scuola che avreste preferito rincontrare soltanto al cimitero. Andando a portargli i fiori.

Ebbene sì, in questo clima di estrema gioia la vostra Livin ha deciso di esternare la sua allegria e di buttare giù giusto quei 65.000 e rotti caratteri per raccontare una storia a tema.
Si intitola Il principe e l'albero della vita.

"C’era una volta un principe di cui il nome era eco di una leggenda."
Così comincia il libretto che Mamma Drífa ha consegnato a Geiri.
Ma Geiri è scettico. Geiri vuole scoprire qual è il segreto di Sinterklaas, colui che porta doni a tutti i bambini la notte di Natale, e non crede che una favola su uno strano principe e su Yggdrasill possa davvero celare la verità.
Ma allora che fine ha fatto la ragazza di nome Kari, sparita un anno prima, proprio la notte di Natale?
L'unico modo per trovare la risposta sarà nascondersi nel bianco eterno della neve, per osservare a bocca spalancata una storia nera.
Nera quanto gli occhi di Sinterklaas.

Il principe e l'albero della vita è una favola dai toni - come avrete capito - bianchi e neri.
Protagonista è Geiri, decenne dalla curiosità svettante e desideroso di saperne un po' di più sulla figura di Sinterklaas, il Babbo Natale che è tanto generoso da portare doni a tutti i bambini ma è altrettanto pericoloso da spingere i genitori a somministrare loro un sonnifero per impedirgli di vagare la notte di Natale e incontrarlo di persona.

Per scrivere questo racconto mi sono rifatta a svariate informazioni rubate alla mitologia norrena, così come ho adoperato un'ambientazione scandinava per creare le atmosfere suggestive, seriche e oscure in cui si svolge la vicenda.

Si tratta di una novella priva di tradizionalismo, in cui non troverete i berrettini rossi e l'amore e la stucchevolezza e la tiritera tipicamente statunitense de la-vita-è-brutta-tutto-l'anno-ma-a-Natale-ogni-cosa-è-bella-e-lieta. No.
E' una favola per chi ama le storie nere. Per chi è un po' cinico, anche. Per chi detesta il buonismo dilagante e adora i piccoli misteri puntinati di horror.

Se non avete già chiuso l'articolo dopo questa simpatica presentazione posso ritenermi soddisfatta, e passo subito a dirvi che Il principe e l'albero della vita è già on-line, e lo troverete su Amazon al prezzo lancio di 0,89 €.
Parlo di prezzo lancio perché, forse non tutti lo sapete, che il prezzo degli ebook autopubblicati aumenterà sistematicamente di qualche unità a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, a causa dell'IVA del 21% che verrà imposta.
Perciò se volete farvi - o fare - questo regalo avete tutto il tempo, e basta un click. ;)



Il principe e l'albero della vita è disponibile anche per chi ha aderito all'offerta unlimited, per cui per una cifra mensile potrete tranquillamente leggervi tutti gli ebook che vorrete... compreso il mio. Beh, ma che volete di più, il caffè servito da Roberto Bolle?

Neanche a dire che mi farebbe piacere ricevere un vostro parere o una vostra recensione perché... beh, non mi dispiacerebbe sapere cosa ne pensate. ;)

Buona lettura.
E buon Natale.